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Pirellone

Una visione di valore per il futuro del Sistema Salute

«Dobbiamo passare da un sistema guidato dall'offerta e organizzato attorno all'attività del medico verso un sistema centrato sul paziente e strutturato attorno ai suoi bisogni. Dobbiamo spostare l'attenzione dal volume e dalla redditività dei servizi forniti - visite dal medico, ospedalizzazione, procedure ed esami - ai risultati ottenuti dai pazienti». Così Ludovico Baldessin, Direttore Esecutivo di Edra, che ha citato una pubblicazione su Harvard Business Review dando l'avvio all'evento "Salute, visione di valore", tenutosi nei giorni scorsi al Pirellone di Milano: un momento di confronto di oltre 150 rappresentanti del settore, istituzionali e privati, con l'obiettivo di condividere diverse prospettive per maturare una visione dell'evoluzione del Sistema Salute.

«Ci stiamo giocando una partita in cui si deciderà se il sistema sanitario dovrà ridimensionarsi e rimodellare i suoi valori - si comincia a sentir parlare di universalismo selettivo - oppure conservare in modo forte e chiaro la sua vocazione» ha spiegato il Senatore Amedeo Bianco, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici.

«Fa piacere - ha sottolineato Bianco - che a livello europeo si stia affermando l'idea che proprio nei momenti di crisi economica bisogna investire in salute, perché è uno stimolo alla crescita, privilegiando semmai quelle aree in cui può essere più rapido il ritorno in termini di ripresa di tutto il sistema».

Michele Perini, presidente di Fiera Milano, ha colto quanto l'avviare un confronto sull'evoluzione del Sistema Salute e sulla sostenibilità del SSN a Milano sia un forte segnale per l'intero sistema Paese, considerato che proprio il capoluogo lombardo sarà l'epicentro globale dell'EXPO 2015, il cui tema verterà proprio su argomenti legati a salute, benessere e alimentazione.

«Oggi in tutta Europa si è di fronte a una sfida: superare il concetto di welfare per affermare quello di wellness, ovvero investire risorse nello stato di salute e di benessere, prima che la malattia si manifesti e si porti dietro una carico eccessivamente oneroso di costi per i sistemi sanitari nazionali» ha aggiunto Gadi Shoenheit, vice presidente Doxa Pharma «In tutto questo, poi, il modello "pubblico" non basta più e dovrà necessariamente intrecciarsi con quello privato».

Il Senatore Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, ha contestualizzato a livello italiano la problematica: «La tenuta del SSN ci obbliga a porci alcune domande basilari: il modello di sistema sanitario, nell'impostazione voluta dal titolo V della Costituzione, ha mostrato di non essere in grado di dare risposte ed è animato da una governance forse non più attuale, che non possiamo più permetterci. In questo quadro si innesta un bisogno di salute cambiato, con cittadini che non vogliono soltanto guarire dalla malattia ma sono alla ricerca di benessere. È necessario allora capire che cosa fare e come reinventarci un sistema sanitario che ha delle eccellenze ma che deve fare i conti con uno Stato che ha deficit economici difficili da ridurre». La necessità ora è quella di «costituire una rete virtuosa che dia risposte al paziente», di «fare qualcosa, anche banale, ma insieme: questo è anche l'obiettivo che ci ha spinto a patrocinare FarmacistaPiù, la nuova manifestazione che si svolgerà a Roma dal 4 al 6 aprile, un momento nazionale che metta meno al centro il mercato e di più il futuro del farmacista, recuperando la centralità di questa professione nell'evoluzione del SSN. Per essere poi presenti a Expo 2015, con la seconda edizione di FarmacistaPiù, dove portare un contributo importante anche in tema di alimentazione e nutrizione grazie alla rinascita della professione del farmacista».